Quando serve l'affiancamento

Quando tutta la conoscenza dell'infrastruttura sta nella testa di una sola persona, il problema non è solo operativo: è strutturale. Assumere una figura senior a tempo pieno può risolverlo, ma non sempre si trova in tempi brevi la persona giusta per valorizzare il team già esistente.

L'affiancamento, o mentoring, è la strada giusta per i team che devono crescere in modo organico e diventare autonomi. Di solito si tratta di team piccoli, spesso sovraccarichi: persone capaci che hanno bisogno di una direzione chiara e di qualcuno con cui confrontarsi sulle scelte importanti.

Con gli agenti AI, il difficile è scegliere cosa fare

Gli agenti AI hanno reso molto più veloce fare le cose: scrivere codice, modificare l'infrastruttura, produrre configurazioni e documentazione. Quello che non è diventato più facile è decidere cosa fare, e in che ordine.

Non è un dettaglio. Un team che lavora con gli agenti senza una direzione chiara può produrre in poco tempo una quantità enorme di modifiche nella direzione sbagliata. La velocità amplifica le scelte, quelle giuste come quelle sbagliate. Perdere la strada è più facile, e ci si accorge dell'errore più tardi.

Per questo oggi il valore di un affiancamento sta soprattutto nelle decisioni: fissare gli obiettivi, scegliere le priorità, riconoscere quando un'attività non sta portando risultati e fermarla in tempo.

Come lavoro

Lavoro con il team come fractional lead: aiuto a definire la strategia e seguo il progetto nel tempo, per puntare agli obiettivi giusti e non sprecare energie in attività poco efficaci. Affrontiamo insieme i problemi, rivediamo architetture e processi e introduciamo fin da subito buone pratiche.

Modalità di lavoro:

  • Sessioni di design per le scelte architetturali più importanti.
  • Pairing su problemi reali, fianco a fianco sullo stesso codice o sulla stessa infrastruttura.
  • Incontri settimanali o quindicinali per fare il punto, rivedere la board e riallineare le priorità.
  • Code review, anche sull'infrastruttura.
  • Sessioni di formazione dedicate, alternate al lavoro sui progetti, per consolidare le basi dove serve.

Cosa resta al team

L'obiettivo è lasciare al team un modo di lavorare più solido, autonomo e sostenibile anche dopo la fine dell'ingaggio. In concreto:

  • Infrastructure as code, versionata, riproducibile e rivista come tutto il resto del codice.
  • Un playbook per la gestione degli incidenti: chi fa cosa, come si comunica, come si analizza quello che è successo.
  • Sviluppo e debugging con gli agenti: il team sa usare gli agenti AI per costruire e per analizzare guasti e anomalie, dando loro il contesto giusto e i limiti giusti.
  • Documentazione generata e mantenuta in automatico, al posto di pagine scritte una volta e mai più aggiornate.

Affiancamento, progetto o corso?

Sono tre strumenti diversi. Un progetto serve quando c'è un risultato tecnico preciso da raggiungere entro una certa data. Un corso serve quando il team ha bisogno di una base comune su una tecnologia. L'affiancamento serve quando l'obiettivo è la crescita del team stesso: le competenze, le abitudini, il modo di prendere decisioni.

Spesso le tre cose si combinano: un affiancamento può includere sessioni di formazione, o portare a termine progetti concreti lungo la strada.

Far crescere il team, anche con nuove persone

Partecipo regolarmente ai colloqui e alla selezione dei nuovi membri del team. Quando arriva il momento di assumere una figura senior interna, come un Head of Platform, aiuto a definire il ruolo, valutare i candidati e gestire il passaggio di consegne.

Domande frequenti

Serve un team già senior?

No. Lavoro spesso con team piccoli e non necessariamente molto senior: l'affiancamento serve proprio a far crescere le competenze dove sono, invece di aspettare di trovarle sul mercato.

Quanto dura un affiancamento?

Di solito si parte da tre mesi e si prosegue finché ha senso. In ogni caso l'obiettivo è arrivare al punto in cui non servo più.

Con quanti team lavori in parallelo?

Pochi, di solito due o tre. È quello che mi permette di seguire davvero il progetto, invece di limitarmi a qualche consiglio ogni tanto.

Lavori da remoto o in presenza?

Per lo più da remoto, con clienti in Italia e nel resto dell'Unione Europea. Le sessioni strategiche e i momenti di formazione si possono fare anche in presenza.

Ci aiuti anche ad assumere?

Sì, è una parte normale del lavoro: partecipo ai colloqui e alla selezione dei nuovi membri del team e, quando serve, aiuto a definire il ruolo di un futuro Head of Platform.

Altri servizi

  • Consulenza cloudConsulenza cloud: architettura e infrastruttura su AWS e Google Cloud, configurazioni ibride, migrazioni incrementali e cloud repatriation.
  • Corsi Kubernetes, Terraform e DevOpsCorsi Kubernetes, Terraform, Git e Security per team tecnici: teorico-pratici, in presenza o da remoto, con laboratorio dedicato e programma su misura.
  • Consulenza DevOpsConsulenza DevOps: rilasci affidabili, infrastructure as code, costi cloud sotto controllo e una piattaforma pronta per gli agenti AI.
  • Platform engineeringPlatform engineering: creazione di una piattaforma self-service, dichiarativa e osservabile, che persone e agenti AI possono modificare in sicurezza.

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